Il trattamento endodontico o canalare viene eseguito dal dentista sotto anestesia locale quindi è pressoché indolore per il paziente.
Alcune persone particolarmente ansiose potrebbero trarre giovamento psicologico dall’utilizzo da parte dell’odontoiatra della sedazione cosciente con protossido d’azoto oppure in vena.
Quest’ultimo tipo di anestesia oltre ad innalzare la soglia del dolore agisce in modo da rilassare il paziente che non sente dolore e non si accorge del tempo che passa sulla poltrona del dentista.
Dolore dopo la devitalizzazione di un dente
Durante il trattamento canalare o trattamento endodontico e nel post intervento il paziente non sente dolore proprio grazie ai passi avanti fatti dall’endodonzia ed alle tecniche anestesiologiche(Lenti binoculari).
Alcune persone però lamentano dolore dopo la devitalizzazione e ciò dipende fondamentalmente da due fattori: il primo dalla mano del dentista, che può tradursi con la parola “esperienza”, il secondo, dalla sensibilità che caratterizza ogni individuo.
In altre parole ci sono persone con una soglia del dolore più alta rispetto ad altre e da ciò dipende il fastidio post operatorio.
Non a caso abbiamo utilizzato la parola fastidio al posto di dolore infatti, ciò che si sente nelle successive 24 o 48 ore dopo la devitalizzazione è proprio un fastidio nella zona trattata che è possibile tenere sotto controllo con l’utilizzo dei normali analgesici (Pinze ortodontiche).
Tuesday, 19 April 2016
Tuesday, 1 March 2016
Quali Sono Le Cause Delle Macchie Sui Denti?
Le macchie dentali possono avere origini differenti a seconda che si tratti di discolorazioni estrinseche o intrinseche. Le prime sono alterazioni cromatiche di superficie dovute a meccanismi successivi all’eruzione. Questi meccanismi possono essere legati all’assunzione frequente di cibi coloranti come caffè, vino rosso, thè e liquirizia (solo per citarne alcuni). Talvolta la causa è riconducibile alla proliferazione di batteri della placca, alla presenza di scorie biliari nel fluido del solco gengivale o all’utilizzo prolungato di collutori ad elevata concentrazione di clorexidina.
Le discolorazioni intrinseche sono invece colorazioni interne legate a invecchiamento, otturazioni in amalgama, necrosi pulpare avvenuta dopo traumi o più semplicemente alla carie che può mostrarsi sotto forma di pigmenti marroni o neri in superfici dentali compromesse. Queste tuttavia non sono le uniche cause di macchie dentali, infatti disturbi localizzati o sistemici possono dare origine ad “anomalie dentali” durante il periodo di formazione dentaria.
Tra queste le più frequenti sono le ipoplasie (difetti quantitativi con soluzione di continuo che si manifestano sotto forma di alterazioni macroscopiche della quantità dello smalto) e le opacità dello smalto (difetti qualitativi con ipomineralizzazione o irregolarità della microstruttura dello smalto che si manifestano nelle zone interessate con macchie opache di colore bianco, giallo o marrone e comprendono quindi anomalie di colore e di traslucenza).
Difetti di struttura dello smalto, siano essi qualitativi o quantitativi, possono essere causati da agenti locali come traumi, estrazioni, infezioni periapicali o anchilosi a livello dei denti da latte e quindi causare difetti “localizzati” ai denti definitivi corrispondenti. In caso di disturbi sistemici quali anemie, carenze vitaminiche, terapie con tetracicline o disordini ormonali, i difetti avranno carattere “generalizzato” manifestandosi su più elementi dentari. Talvolta i difetti dello smalto possono avere cause ereditarie e riguardare sia denti decidui che permanenti.
Col termine “Amelogenesi Imperfetta” ci si riferisce proprio a difetti a carico dello smalto che apparirà sottile, poco o troppo traslucente, tendente a scheggiarsi o a disgregarsi facilmente mostrando un aspetto ruvido e poroso nei casi più gravi. In alcuni casi le origini dei difetti dentari sono da ricercare in patologie infettive virali o batteriche come nel caso della Sifilide congenita che è causa di alterazioni a livello del margine incisale di incisivi e più raramente canini (Lampade diagnostiche).
Nonostante attualmente dentifrici, gel, vernici e collutori contenenti fluoro rimangano il più valido strumento di prevenzione della carie, un eccessivo assorbimento di questo elemento può provocarne il deposito a livello dello smalto dentario alterandone le caratteristiche di traslucenza e resistenza. La fluorosi dentale è una delle più frequenti cause di opacità dentali e avviene soprattutto durante la maturazione pre-eruttiva dello smalto.
A differenza delle ipoplasie non si può datare esattamente il momento della comparsa della fluorosi. Clinicamente la fluorosi dentale si esprime con diversi livelli di gravità che vanno dalle forme più lievi con opacità scarsamente delimitate e striature bianche parallele, fino a quadri di opacità uniformi su tutta la superficie dentale e smalto ipermineralizzato(Ablatore ultrasuoni).
La fluorosi può manifestarsi sia su elementi decidui che permanenti ed è assolutamente necessario controllare l’esposizione a bevande, cibi e prodotti per l’igiene orale contenenti fluoro, soprattutto nei primi sei anni di vita, per evitare che ad essere coinvolti siano proprio i denti definitivi nei settori frontali.
Le discolorazioni intrinseche sono invece colorazioni interne legate a invecchiamento, otturazioni in amalgama, necrosi pulpare avvenuta dopo traumi o più semplicemente alla carie che può mostrarsi sotto forma di pigmenti marroni o neri in superfici dentali compromesse. Queste tuttavia non sono le uniche cause di macchie dentali, infatti disturbi localizzati o sistemici possono dare origine ad “anomalie dentali” durante il periodo di formazione dentaria.
Tra queste le più frequenti sono le ipoplasie (difetti quantitativi con soluzione di continuo che si manifestano sotto forma di alterazioni macroscopiche della quantità dello smalto) e le opacità dello smalto (difetti qualitativi con ipomineralizzazione o irregolarità della microstruttura dello smalto che si manifestano nelle zone interessate con macchie opache di colore bianco, giallo o marrone e comprendono quindi anomalie di colore e di traslucenza).
Difetti di struttura dello smalto, siano essi qualitativi o quantitativi, possono essere causati da agenti locali come traumi, estrazioni, infezioni periapicali o anchilosi a livello dei denti da latte e quindi causare difetti “localizzati” ai denti definitivi corrispondenti. In caso di disturbi sistemici quali anemie, carenze vitaminiche, terapie con tetracicline o disordini ormonali, i difetti avranno carattere “generalizzato” manifestandosi su più elementi dentari. Talvolta i difetti dello smalto possono avere cause ereditarie e riguardare sia denti decidui che permanenti.
Col termine “Amelogenesi Imperfetta” ci si riferisce proprio a difetti a carico dello smalto che apparirà sottile, poco o troppo traslucente, tendente a scheggiarsi o a disgregarsi facilmente mostrando un aspetto ruvido e poroso nei casi più gravi. In alcuni casi le origini dei difetti dentari sono da ricercare in patologie infettive virali o batteriche come nel caso della Sifilide congenita che è causa di alterazioni a livello del margine incisale di incisivi e più raramente canini (Lampade diagnostiche).
Nonostante attualmente dentifrici, gel, vernici e collutori contenenti fluoro rimangano il più valido strumento di prevenzione della carie, un eccessivo assorbimento di questo elemento può provocarne il deposito a livello dello smalto dentario alterandone le caratteristiche di traslucenza e resistenza. La fluorosi dentale è una delle più frequenti cause di opacità dentali e avviene soprattutto durante la maturazione pre-eruttiva dello smalto.
A differenza delle ipoplasie non si può datare esattamente il momento della comparsa della fluorosi. Clinicamente la fluorosi dentale si esprime con diversi livelli di gravità che vanno dalle forme più lievi con opacità scarsamente delimitate e striature bianche parallele, fino a quadri di opacità uniformi su tutta la superficie dentale e smalto ipermineralizzato(Ablatore ultrasuoni).
La fluorosi può manifestarsi sia su elementi decidui che permanenti ed è assolutamente necessario controllare l’esposizione a bevande, cibi e prodotti per l’igiene orale contenenti fluoro, soprattutto nei primi sei anni di vita, per evitare che ad essere coinvolti siano proprio i denti definitivi nei settori frontali.
Friday, 15 January 2016
Sottoporsi a procedure dentistiche comporta dei rischi?
In presenza di determinate condizioni cardiache preesistenti, potreste correre il rischio di sviluppare un'endocardite batterica, ovvero l'infezione del rivestimento interno del cuore e delle valvole. Ogni volta che si ha un sanguinamento in bocca, determinati batteri presenti in bocca potrebbero entrare nella circolazione sanguigna e insediarsi su valvole o tessuti cardiaci anomali indeboliti dai problemi cardiaci preesistenti. In tali casi, l'infezione può danneggiare o addirittura distruggere le valvole o i tessuti cardiaci.
Dovrete prendere delle precauzioni se siete affetti da uno dei seguenti disturbi:
valvole cardiache artificiali (lampada sbiancante denti)
endocardite presente o pregressa
difetti congeniti a cuore o valvole cardiache
valvole cardiache danneggiate a causa di condizioni come la febbre reumatica
prolasso della valvola mitrale con soffio
cardiomiopatia ipertrofica
Assicuratevi di informare il vostro dentista di eventuali disturbi cardiaci e di tutti i farmaci che assumente. Il vostro dentista registrerà tutte le informazioni importanti sulla vostra salute, coordinandosi con il vostro medico per eventuali trattamenti (pulitore ultrasuoni).
Dovrete prendere delle precauzioni se siete affetti da uno dei seguenti disturbi:
valvole cardiache artificiali (lampada sbiancante denti)
endocardite presente o pregressa
difetti congeniti a cuore o valvole cardiache
valvole cardiache danneggiate a causa di condizioni come la febbre reumatica
prolasso della valvola mitrale con soffio
cardiomiopatia ipertrofica
Assicuratevi di informare il vostro dentista di eventuali disturbi cardiaci e di tutti i farmaci che assumente. Il vostro dentista registrerà tutte le informazioni importanti sulla vostra salute, coordinandosi con il vostro medico per eventuali trattamenti (pulitore ultrasuoni).
Tuesday, 8 December 2015
Il micromotore per endodonzia ENDO-FISIO
Nasce per consentire al professionista di lavorare in totale sicurezza e con efficacia durante i trattamenti di endodonzia anche con strumenti in Ni-Ti.
Endo-Fisio è un Micromotore endodontico digitale elettronico che offre un controllo combinato del torque e della velocità, prevedendo il rischio di deformazione e di frattura, durante le manovre, della strumentazione endodontica, questo grazie alla funzione di protezione automatica di cui è dotato.
Velocità e torque massimo sono preselezionabili ed i parametri vengono tenuti costantemente sotto controllo dalla centralina. La velocità viene mantenuta costante fino al raggiungimento del torque pre-impostato (Micromotore endodontico).
L’ampio display visualizza in modo chiaro ed immediato i parametri di lavoro pre-impostati , permettendo all’operatore di monitorare il procedimento del trattamento canalare.
Permette una riduzione del tempo di trattamento ed un miglioramento della preparazione dei canali con una sensibile riduzione dello stress e della fatica sia per il paziente che per il Medico.
Possibilità di impostazione di 4 rapporti di riduzione della velocità del Micromotore e 4 differenti forze di torsione.
Micromotore Sterilizzabile in autoclave a 135°C.
Per garantire un utilizzo in piena sicurezza, il micromotore Endo-Fisio DE GIORGI è dotato di una funzione di autoreverse che, al raggiungimento del livello di torque massimo, si attiva automaticamente facendo compiere al motore due giri in senso antiorario tornando poi al funzionamento in senso orario per terminare la preparazione del canale radicolare.
Endo-Fisio è un Micromotore endodontico digitale elettronico che offre un controllo combinato del torque e della velocità, prevedendo il rischio di deformazione e di frattura, durante le manovre, della strumentazione endodontica, questo grazie alla funzione di protezione automatica di cui è dotato.
Velocità e torque massimo sono preselezionabili ed i parametri vengono tenuti costantemente sotto controllo dalla centralina. La velocità viene mantenuta costante fino al raggiungimento del torque pre-impostato (Micromotore endodontico).
L’ampio display visualizza in modo chiaro ed immediato i parametri di lavoro pre-impostati , permettendo all’operatore di monitorare il procedimento del trattamento canalare.
Permette una riduzione del tempo di trattamento ed un miglioramento della preparazione dei canali con una sensibile riduzione dello stress e della fatica sia per il paziente che per il Medico.
Possibilità di impostazione di 4 rapporti di riduzione della velocità del Micromotore e 4 differenti forze di torsione.
Micromotore Sterilizzabile in autoclave a 135°C.
Per garantire un utilizzo in piena sicurezza, il micromotore Endo-Fisio DE GIORGI è dotato di una funzione di autoreverse che, al raggiungimento del livello di torque massimo, si attiva automaticamente facendo compiere al motore due giri in senso antiorario tornando poi al funzionamento in senso orario per terminare la preparazione del canale radicolare.
Friday, 16 October 2015
Vedere lontananze, sentire vicinanze
Tempo addietro discutevo di latte con un caro amico vegano. Lui sosteneva a spada tratta che è un alimento criminale per la nostra salute. Poiché io sostenevo il contrario, egli mi invitò a leggere il libro “The China Study”scritto da un insigne scienziato americano, dove a suo avviso avrei potuto trovare la documentazione scientifica a sostegno della sua tesi.
Anche se con ritardo, ho letto questo libro, diventato nel frattempo un best seller specialmente tra i vegani. Ho pensato di comunicarvi alcune mie considerazioni che riguardano il capitolo 3 e i vari capitoli dall’8 in poi, nei quali il latte viene appunto criminalizzato a tutto spiano.
Se vuoi continuare a leggere questo articolo, assòciati al pasto nudo.
Con un piccolo contributo avrai libero accesso a tutti i contenuti del blog, tantissimi sconti dai nostri produttori e sul nostro negozio online, dove puoi acquistare cibo sano e manufatti artigianali al giusto prezzo per te e per chi li produce, e aiuterai il pasto nudo a crescere e a pubblicare contenuti di qualità.
Se sei già socio, effettua il login con il tuo nome utente (se non ti eri già registrato sul sito è semplicemente Nome e Cognome) e la password che ti abbiamo inviato con la tessera; dovrai farlo solo la prima volta. Se non riesci, prova a leggere qui oppure scrivici ;-)
Anche se con ritardo, ho letto questo libro, diventato nel frattempo un best seller specialmente tra i vegani. Ho pensato di comunicarvi alcune mie considerazioni che riguardano il capitolo 3 e i vari capitoli dall’8 in poi, nei quali il latte viene appunto criminalizzato a tutto spiano.
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Thursday, 15 October 2015
Parodontite e Diabete
Il soggetto diabetico ha un rischio maggiore di ammalare di gengivite e di parodontite.
La parodontite grave potrebbe influenzare negativamente il controllo glicemico.
La parodontite grave potrebbe influenzare negativamente il controllo glicemico.
corRelazione parodontite-diabete: come avviene
I soggetti diabetici, in particolare quelli con un controllo glicemico non accurato, soffrono di gengivite e parodontite più frequentemente e con aspetti clinici di maggiore gravità rispetto ai soggetti non diabetici. Tale associazione è così frequente che alcuni ricercatori hanno definito la parodontite come "la sesta complicanza del diabete".(telecamera intraorale)
Non è perfettamente chiarito cosa stia alla base di questo fenomeno al di là dell'alterata risposta infiammatoria di frequente riscontro nei diabetici.
Recentemente è stato ipotizzato che l'associazione diabete-parodontite sia di tipo bidirezionale e che il controllo dei biofilm orali e dei fattori infiammatori ad essi correlati possa contribuire a migliorare il livello di controllo glicemico: alcune citochine proinfiammatorie prodotte nei siti colpiti da parodontite, quali IL-6 e TNF-alfa, favorirebbero infatti lo sviluppo di meccanismi di insulino-resistenza.(riunito odontoiatrico)
Non è perfettamente chiarito cosa stia alla base di questo fenomeno al di là dell'alterata risposta infiammatoria di frequente riscontro nei diabetici.
Recentemente è stato ipotizzato che l'associazione diabete-parodontite sia di tipo bidirezionale e che il controllo dei biofilm orali e dei fattori infiammatori ad essi correlati possa contribuire a migliorare il livello di controllo glicemico: alcune citochine proinfiammatorie prodotte nei siti colpiti da parodontite, quali IL-6 e TNF-alfa, favorirebbero infatti lo sviluppo di meccanismi di insulino-resistenza.(riunito odontoiatrico)
Tuesday, 18 August 2015
Perché fare l’anestesia per fare un’otturazione dentale
L’anestesia è uno strumento fondamentale per il successo nella moderna Odontoiatria. Grazie alla totale assenza di dolore da parte del paziente e il suo più assoluto comfort, infatti, è possibile decontaminare completamente la cavità cariosa ottenendo una superficie dentale perfettamente detersa sulla quale poter effettuare tutte le tecniche adesive per la realizzazione della ricostruzione estetica in composito. Una buona adesione è il segreto per un’otturazione duratura nel tempo; inoltre, riuscire a rimuovere tutti i batteri responsabili della carie garantisce l’assenza di qualsiasi sensibilità post operatoria.(telecamera intraorale wireless)
Quanto sopra detto rappresenta il motivo scientifico per cui nel Centro Odontoiatrico Idea più di 5 mila pazienti si sono sottoposti a trattamenti di odontoiatria conservativa (otturazioni dentali, ricostruzioni, sostituzione di otturazione in amalgama) con massima soddisfazione e nessuna sintomatologia nè durante né dopo il trattamento.(riunito odontoiatrico)
Quanto sopra detto rappresenta il motivo scientifico per cui nel Centro Odontoiatrico Idea più di 5 mila pazienti si sono sottoposti a trattamenti di odontoiatria conservativa (otturazioni dentali, ricostruzioni, sostituzione di otturazione in amalgama) con massima soddisfazione e nessuna sintomatologia nè durante né dopo il trattamento.(riunito odontoiatrico)
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