Wednesday, 29 March 2017

Protesi

Quando si perdono uno o più elementi dentali, a causa di un trauma o di una malattia, la disciplina odontoiatrica che entra in campo per sostituirli è la PROTESI.

Restare a lungo senza denti, al di là del problema estetico, può rendere difficile la masticazione, può modificare la posizione di altri elementi dentali e può addirittura creare problemi muscolari.

La Protesi ha lo scopo di sostituire i denti mancanti con dispositivi realizzati da un odontotecnico in base alle indicazioni fornite dall’odontoiatra(Compressore senza olio).

Tipologie di protesi
La protesi può essere fissa: ancorata a denti naturali o a impianti, rimovibile: ancorata ai denti tramite ganci o attacchi, mobile: ad appoggio gengivale.

Oggi si preferiscono le protesi fisse o rimovibili su impianti perché rendono più agevole la masticazione e danneggiano meno i tessuti perché non vengono limati i denti residui.

Le soluzioni sono talmente numerose che ogni paziente, ben consigliato, potrà scegliere quella che ritiene più consona o più adatta alle proprie esigenze (Modelli denti).

Monday, 6 February 2017

Dentale Sterilizzazione

L’igiene e la tutela della salute dei nostri pazienti sono un cardine della nostra attività quotidiana.
Il nostro personale di studio, esperto e qualificato, si dedica con grande scrupolo alle procedure di raccolta e sterilizzazione del materiale utilizzato.
L’impiego di materiale monouso, l’utilizzo di un moderno termodisinfettore e di una autoclave a vapore di ultima generazione sono ulteriori garanzie per la vostra salute.

Di seguito vengono elencate le fasi relative alla gestione igienica dei ferri, secondo il protocollo quotidianamente osservato presso il nostro studio.

●DECONTAMINAZIONE: i ferri vengono raccolti e immersi in un liquido decontaminante che assicura l’abbattimento della carica batterica.
●LAVAGGIO: ha lo scopo di rimuovere il materiale organico e gli eventuali residui. Gli strumenti vengono processati attraverso un bagno ad ultrasuoni contenente un apposito principio attivo oppure detersi all’interno di un termo disinfettore (autoclave sterilizzazione).
●RISCIACQUO: il materiale viene abbondantemente sciacquato sotto acqua corrente.
●ASCIUGATURA: gli strumenti vengono asciugati con carta monouso oppure mediante un getto d’aria compressa.
●CONTROLLO E MANUTENZIONE: i dispositivi vengono controllati in tutte le loro parti per garantire il buon funzionamento e verificarne l’integrità.
●CONFEZIONAMENTO: i ferri vengono sigillati in apposite buste in grado di mantenere sterile il contenuto una volta terminato il processo di sterilizzazione in autoclave.
●STERILIZZAZIONE: i set di strumenti vengono sterilizzati mediante autoclave a vapore di ultima generazione. All’interno dell’autoclave la temperature del vapore viene elevata a 134°C. Il ciclo termico, controllato elettronicamente, ha durata complessiva di 45 minuti.
●VERIFICA: al termine del ciclo ogni busta viene data e controllata nella sua integrità. Si verifica il viraggio degli indicatori cromatici di avvenuta sterilizzazione. Una volta al mese viene eseguito un test biologico di controllo mediante spore e, una volta all’anno, si procede all’analisi di controllo batteriologico presso laboratori esterni (Pulitore ultrasuoni).

Friday, 9 December 2016

Prevenzione, stomatologia pediatrica e gravidanza

La Stomatologia infantile si occupa della cura delle malattie dei denti da latte, del parodonto e della cavità orale per far si che la dentizione permanente possa insediarsi senza problemi.

Notoriamente i bambini hanno un certo timore del dentista e si rendono quindi necessarie delle opportune metodologie che di questo tengano conto. Per ottenere una cura indolore (e senza l'uso di anestetici) della carie, alla Kalmar Implant Dentistry viene utilizzata una sofisticata apparecchiatura dell'azienda americana Biolase, il WATER LASER. Combinando l'uso di questo laser con l'impiego di materiali di alta qualità, riusciamo da anni ad ottenere grandissimi risultati nel campo della salute orale dei bambini.


Alcuni piccoli pazienti presentano delle irregolarità nei denti: se in tali fessure si deposita il cibo, questo può portare alla formazione di carie. Per riempire queste cavità viene utilizzato il METODO DI SIGILLAZIONE DELLE FESSURE, un sistema di prevenzione con cui non viene danneggiato il tessuto orale(fotopolimerizzazione Odontoiatria).

Nei casi in cui sia necessario intervenire per la RIMOZIONE DEL TARTARO, vengono utilizzati l'Air-Flow e il Perio-Flow

Gravidanza

Nel periodo di gravidanza la donna subisce delle alterazioni ormonali che finiscono con il cambiare la composizione della saliva causando un aumento del numero dei microorganismi che favoriscono la formazione delle gengiviti. Inoltre, la maggiore componete acida del vomito, favorisce la formazione di carie, in quanto intacca lo smalto.  Questo ha spesso creato il preconcetto (sbagliato) che le donne in gravidanza siano soggette a perdere i denti, mentre è invece vero che semplicemente necessitano di istruzioni specifiche su come salvaguardare la salute del cavo orale utilizzando delle opportune norme coadiuvate da specifici additivi a salvaguardia dei denti(strumenti dentista).

Wednesday, 17 August 2016

Ortodonzia Infantile

Diamo estremo rilievo alla diagnosi ortodontica, ovvero a quelle registrazioni eseguite prima del trattamento al fine di stabilire in maniera precisa la problematica del paziente e dunque preventivare il miglior trattamento. La diagnosi ortodontica può essere considerata completa solamente dopo l’elaborazione di una lista esauriente dei problemi del paziente e la distinzione tra problemi patologici e problemi di sviluppo (nel bambino). Si adotterà, di conseguenza, una strategia ortodontica che possa offrire al paziente il massimo dei benefici possibili e il minimo dei rischi e dei costi.


Ortodonzia intercettiva

L’ortodonzia intercettiva è un’importante strumento nelle mani del professionista, in quanto è in grado di rilevare precocemente le patologie dento-scheletriche e ridurre l'entità del trattamento ortodontico successivo, o addirittura prevenirne la necessità.
Prevede trattamenti in età precoce, tra i 7 e i 10 anni, durante gli stadi più attivi della crescita cranio facciale e della permuta dentale. Tali interventi sono finalizzati a rimuovere i fattori responsabili della malocclusione dentaria e a ripristinare la normale crescita dei mascellari rendendo possibile un allineamento dentale corretto, estetico e funzionale.
L’ortodonzia intercettiva, può non portare a una risoluzione completa della malocclusione, ma pone solide basi per una crescita più armonica del complesso dento-scheletrico, diminuendo la gravità del problema e rendendo l’eventuale fase terapeutica successiva più semplice, più breve e più sopportabile per il paziente in crescita.Trattare preventivamente le malocclusioni intercettandole al momento giusto, molto spesso evita, nel futuro, scelte più drastiche ed invasive come le estrazioni dentarie o soluzioni chirurgiche ortodontiche a fine crescita(fotopolimerizzazione Odontoiatria).

Ortodonzia miofunzionale

Gli apparecchi rimovibili funzionali (dedicati, cioè, alla correzione delle funzioni) si occupano di riequilibrare la funzione muscolare che determina e orienta la crescita, stimolando i gruppi muscolari deboli e inibendo quelli forti, permettendo così ai mascellari di svilupparsi simmetricamente e proporzionatamente, e creando lo spazio affinchè i denti possano alloggiarsi in maniera naturale nelle arcate.
Gli apparecchi che si utilizzano generalmente agiscono contemporaneamente su entrambe le arcate. La loro azione si esplica principalmente sui muscoli e solo indirettamente sui denti (direzionamento dell’attività muscolare e condizionamento dello sviluppo e della crescita).

Ortodonzia classica

Tramite brackets, ovvero attacchi (metallici, in resina o in ceramica) posizionati sui denti, viene realizzata una metodica fissa, con lo scopo di riallineare gli elementi dentari presenti in arcata raggiungendo la migliore occlusione possibile. L’opportunità di utilizzare una o l’altra tecnica, o una combinazione delle stesse dipende dalla diagnosi effettuata mediante le registrazioni iniziali(Riunito dentisti).

Wednesday, 22 June 2016

Vademecum sui colluttori: per una bocca fresca e sana

La conferma arriva dall’autorevole Organizzazione Mondiale della Sanità: la salute orale è parte integrante del nostro benessere ed è essenziale per il mantenimento dello stesso. Molte delle patologie della bocca, infatti, oltre ad avere un grosso impatto sulla vita di ognuno di noi, sembrano possedere strette correlazioni con malattie sistemiche quali il diabete e i disturbi cardiovascolari. E non è un caso che il consumo di prodotti per l’igiene orale, collutori in testa, sia in costante aumento.


Infatti, nei Paesi occidentali la spesa per questi prodotti supera del 9% quella affrontata per l’acquisto di normali dentifrici e spazzolini. Ma, a fronte di un così massiccio utilizzo dei collutori, viene spontaneo chiedersi se ci siano davvero garanzie sulla loro qualità ed efficacia. Per saperne di più abbiamo seguito i suggerimenti proposti dalle Linee Guida Italiane sull’utilizzo dei Collutori per la salute orale (Italian Mouthwash Guidelines o IMG), frutto di oltre un anno di lavoro congiunto da parte di AIDI (manipoli odontoiatrici).

Esistono prove scientifiche che evidenziano come l’associazione di un collutorio alle usuali tecniche di igiene orale (spazzolino, filo interdentale) sia in grado di determinare significativi vantaggi contro gengiviti e infiammazioni. Principi attivi impiegati: Clorexidina ed Oli essenziali. Anche il Cetilpiridinio Cloruro ha mostrato una certa capacità di migliorare l’infiammazione gengivale. Altri principi attivi la cui efficacia è stata giudicata di elevata qualità sono: Fluoruro Amminico più Fluoruro Stannoso, Zinco più Triclosan.

L’azione del collutorio, sempre secondo le Linee Guida, consente di disgregare la placca batterica, comprese le piccole tracce che possono rimanere dopo aver utilizzato lo spazzolino. I principi attivi considerati ideali antibatterici sono, fra gli altri, gli oli essenziali, la Clorexidina, il Delmopinolo, il Cetilpiridinio Cloruro.

Gli agenti deodoranti (clorofilla) aiutano, invece, a prevenire l’alitosi. L’uso dei collutori non è, però, esente da rischi. Specie se si utilizzano quelli medicati, per trattamenti di lunga durata. Col tempo possono comparire pigmentazioni gengivali e un incremento nella formazione del tartaro. La Clorexidina, tra i vari principi attivi, è quella gravata dalla maggior frequenza di effetti collaterali(lampade fotopolimerizzazione).


Tuesday, 19 April 2016

L’intervento di devitalizzazione fa male ?

Il trattamento endodontico o canalare viene eseguito dal dentista sotto anestesia locale quindi è pressoché indolore per il paziente.

Alcune persone particolarmente ansiose potrebbero trarre giovamento psicologico dall’utilizzo da parte dell’odontoiatra della sedazione cosciente con protossido d’azoto oppure in vena.

Quest’ultimo tipo di anestesia oltre ad innalzare la soglia del dolore agisce in modo da rilassare il paziente che non sente dolore e non si accorge del tempo che passa sulla poltrona del dentista.

Dolore dopo la devitalizzazione di un dente
Durante il trattamento canalare o trattamento endodontico e nel post intervento il paziente non sente dolore proprio grazie ai passi avanti fatti dall’endodonzia ed alle tecniche anestesiologiche(Lenti binoculari).

Alcune persone però lamentano dolore dopo la devitalizzazione e ciò dipende fondamentalmente da due fattori: il primo dalla mano del dentista, che può tradursi con la parola “esperienza”, il secondo, dalla sensibilità che caratterizza ogni individuo.

In altre parole ci sono persone con una soglia del dolore più alta rispetto ad altre e da ciò dipende il fastidio post operatorio.

Non a caso abbiamo utilizzato la parola fastidio al posto di dolore infatti, ciò che si sente nelle successive 24 o 48 ore dopo la devitalizzazione è proprio un fastidio nella zona trattata che è possibile tenere sotto controllo con l’utilizzo dei normali analgesici (Pinze ortodontiche).

Tuesday, 1 March 2016

Quali Sono Le Cause Delle Macchie Sui Denti?

Le macchie dentali possono avere origini differenti a seconda che si tratti di discolorazioni estrinseche o intrinseche. Le prime sono alterazioni cromatiche di superficie dovute a meccanismi successivi all’eruzione. Questi meccanismi possono essere legati all’assunzione frequente di cibi coloranti come caffè, vino rosso, thè e liquirizia (solo per citarne alcuni). Talvolta la causa è riconducibile alla proliferazione di batteri della placca, alla presenza di scorie biliari nel fluido del solco gengivale o all’utilizzo prolungato di collutori ad elevata concentrazione di clorexidina.

Le discolorazioni intrinseche sono invece colorazioni interne legate a invecchiamento, otturazioni in amalgama, necrosi pulpare avvenuta dopo traumi o più semplicemente alla carie che può mostrarsi sotto forma di pigmenti marroni o neri in superfici dentali compromesse. Queste tuttavia non sono le uniche cause di macchie dentali, infatti disturbi localizzati o sistemici possono dare origine ad “anomalie dentali” durante il periodo di formazione dentaria.

Tra queste le più frequenti sono le ipoplasie (difetti quantitativi con soluzione di continuo che si manifestano sotto forma di alterazioni macroscopiche della quantità dello smalto) e le opacità dello smalto (difetti qualitativi con ipomineralizzazione o irregolarità della microstruttura dello smalto che si manifestano nelle zone interessate con macchie opache di colore bianco, giallo o marrone e comprendono quindi anomalie di colore e di traslucenza).

Difetti di struttura dello smalto, siano essi qualitativi o quantitativi, possono essere causati da agenti locali come traumi, estrazioni, infezioni periapicali o anchilosi a livello dei denti da latte e quindi causare difetti “localizzati” ai denti definitivi corrispondenti. In caso di disturbi sistemici quali anemie, carenze vitaminiche, terapie con tetracicline o disordini ormonali, i difetti avranno carattere “generalizzato” manifestandosi su più elementi dentari. Talvolta i difetti dello smalto possono avere cause ereditarie e riguardare sia denti decidui che permanenti.

Col termine “Amelogenesi Imperfetta” ci si riferisce proprio a difetti a carico dello smalto che apparirà sottile, poco o troppo traslucente, tendente a scheggiarsi o a disgregarsi facilmente mostrando un aspetto ruvido e poroso nei casi più gravi. In alcuni casi le origini dei difetti dentari sono da ricercare in patologie infettive virali o batteriche come nel caso della Sifilide congenita che è causa di alterazioni a livello del margine incisale di incisivi e più raramente canini (Lampade diagnostiche).

Nonostante attualmente dentifrici, gel, vernici e collutori contenenti fluoro rimangano il più valido strumento di prevenzione della carie, un eccessivo assorbimento di questo elemento può provocarne il deposito a livello dello smalto dentario alterandone le caratteristiche di traslucenza e resistenza. La fluorosi dentale è una delle più frequenti cause di opacità dentali e avviene soprattutto durante la maturazione pre-eruttiva dello smalto.

A differenza delle ipoplasie non si può datare esattamente il momento della comparsa della fluorosi. Clinicamente la fluorosi dentale si esprime con diversi livelli di gravità che vanno dalle forme più lievi con opacità scarsamente delimitate e striature bianche parallele, fino a quadri di opacità uniformi su tutta la superficie dentale e smalto ipermineralizzato(Ablatore ultrasuoni).

La fluorosi può manifestarsi sia su elementi decidui che permanenti ed è assolutamente necessario controllare l’esposizione a bevande, cibi e prodotti per l’igiene orale contenenti fluoro, soprattutto nei primi sei anni di vita, per evitare che ad essere coinvolti siano proprio i denti definitivi nei settori frontali.